Opportunità e sfide del percorso di revisione dello Statuto della Valle d’Aosta
È tornata d’attualità la problematica della revisione dello Statuto speciale di Autonomia della Valle d’Aosta a seguito della istituzione di un tavolo tecnico a ciò destinato, creato tra il Ministero degli Affari regionali e la Valle d’Aosta. La questione è tutt’altro che banale essendo lo Statuto il pilastro su cui si fonda la nostra Autonomia. In effetti, a distanza di circa 80 anni dalla sua emanazione, lo Statuto necessità di alcuni interventi di “manutenzione”.
È questa, pertanto, l’occasione per fare alcune considerazioni al riguardo. Senza voler essere esaustivi vi sono alcuni punti che sembrano degni di maggiore attenzione.
Considerazioni sullo Statuto della Valle d’Aosta
Una prima questione è quella relativa all’articolo 5 che attribuisce al demanio regionale le sole acque ad uso di irrigazione e potabile mentre i successivi articoli 7, 8, e 9 attribuiscono alla Regione la sola concessione gratuita delle acque pubbliche, per una durata di 99 anni, ivi comprese quelle utilizzate a scopo idroelettrico. È evidente l’importanza di tali articoli essendo le acque una ricchezza straordinaria della nostra Regione. Sarebbe auspicabile che, così come avviene per la Sicilia, ove l’articolo 32 dello Statuto Speciale prevede che tutte le acque vengano attribuite al demanio della Regione, altrettanto avvenga per la Valle d’Aosta.
La stessa cosa deve dirsi per le miniere, anch’esse attribuite al patrimonio indisponibile della regione siciliana dell’articolo 33 dello Statuto, mentre l’articolo 6 dello Statuto della Valle d’Aosta attribuisce al patrimonio regionale le sole cave non citando in alcun modo le miniere.
L’articolo 14: Zona Franca in Valle d’Aosta
Un altro articolo che deve essere rivisitato è il famoso articolo 14, quello che istituisce in Valle d’Aosta la Zona Franca e che è rimasto totalmente inattuato. Tenuto conto anche dei mutamenti istituzionali conseguenti alla creazione dell’Unione Europea, pare opportuno modificare l’articolo andando a prevedere, in luogo della succitata zona franca integrale, la creazione in Valle d’Aosta di punti franchi di impresa e/o di consumo.
L’articolo 41: nomina di giudici conciliatori
Un altro articolo totalmente obsoleto è l’articolo 41 che attribuisce alla regione le competenze in materia di nomina di giudici conciliatori. Come noto, tali giudici onorari, sono stati soppressi dalla legge 374/91 che ha istituito i giudici di pace. Poiché, anche tali magistrati non sono togati ma onorari e poiché in Valle d’Aosta vi sono stati spesso problemi per la loro nomina, si potrebbe valutare l’attribuzione alla Regione del potere di nomina attraverso una commissione specifica. Tale commissione potrebbe essere composta dal Presidente della Regione, con funzioni prefettizie, e dal Presidente dell’ordine degli avvocati locale. Anche l’articolo 45 deve essere abrogato in quanto va a disciplinare la vecchia Commissione di coordinamento che è stata di fatto abrogata a seguito dell’emanazione del dlgs 17/03/15 n. 45.
L’articolo 44: i compiti del Presidente della Regione Valle d’Aosta
Un altro articolo che necessita di modifiche è l’articolo 44, che definisce i compiti del Presidente della Regione Valle d’Aosta, includendo esplicitamente anche le funzioni prefettizie che già svolge ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Luogotenenziale n. 545 del 7 settembre 1945. Questo aggiornamento rafforzerebbe formalmente, anche a livello legislativo, questa importante prerogativa dell’Autonomia valdostana.
L’articolo 47: circoscrizione elettorale unica della Valle d’Aosta
Infine, sarebbe opportuno aggiornare l’articolo 47 che stabilisce la circoscrizione elettorale unica della Valle d’Aosta per le elezioni di Camera e Senato. È evidente che la norma debba essere aggiornata, prevedendo che la Valle d’Aosta sia circoscrizione elettorale anche per le elezioni del Parlamento Europeo. In un sistema che da “romacentrico” è diventato “europacentrico” è fondamentale che la Valle d’Aosta possa avere un proprio rappresentante al Parlamento Europeo.
Quanto precede vuole essere un contributo allo sviluppo di una tematica di fondamentale importanza per la nostra Regione e per la nostra Comunità.
Auspichiamo che il lavoro proceda il più efficacemente possibile, nello spirito di dare un fattivo contributo a questa importante riforma.
Fonte immagine di copertina: https://www.regione.vda.it/autonomia_istituzioni/origini/statuto1948_i.asp




