Aosta, 9 febbraio 2026 – La Segreteria politica di Rassemblement Valdôtain interviene a seguito delle notizie apparse negli ultimi giorni sugli organi di stampa riguardo alla possibile ripresa del dibattito sulla riforma dello Statuto speciale.
La preoccupazione nasce anzitutto da un dato politico e istituzionale: fino ad oggi il percorso sulla riforma è rimasto poco conosciuto e poco aperto alla comunità valdostana, mentre improvvisamente emergono ricostruzioni e ipotesi che rischiano di alimentare confusione e contrapposizioni.
In particolare, desta forte preoccupazione il riemergere di proposte già sostenute in passato, che mirano a mettere in discussione le funzioni prefettizie in capo al Presidente della Regione. Per la Valle d’Aosta queste rappresentano un pilastro dell’autogoverno, con radici anche pre-statutarie: non una materia da trattare per slogan o sull’onda di titoli di giornale.
Il punto di principio per Rassemblement Valdôtain è chiaro: se “aggiornare” lo Statuto speciale per qualcuno significa togliere o ridurre competenze già assegnate alla Valle d’Aosta, allora quel percorso ci preoccupa e non può essere condiviso. Una riforma può avere senso solo se orientata a rafforzare e attuare pienamente la nostra Autonomia in leale e piena collaborazione con lo Stato centrale, non a riaprire spazi di arretramento.
In questo quadro è ancora attuale il monito di Luigi Einaudi contro l’accentramento amministrativo, riassunto nell’espressione «Via il prefetto!»: un invito a ridurre duplicazioni e gerarchie imposte dall’alto e a rafforzare, invece, responsabilità e capacità di decisione sul territorio.
La Segreteria politica si auspica dunque che ogni eventuale iniziativa di riforma sia condotta con la massima trasparenza e in sede istituzionale, garantendo un coinvolgimento reale del Consiglio regionale e un confronto aperto con la comunità valdostana. Con un presupposto non negoziabile: nessun arretramento delle competenze della Valle d’Aosta.
La segreteria politica




