Si fa presto a dire Rinnovabili

Lo diceva già una settimana fa il Ministro Pichetto Fratin nel corso della cerimonia di inaugurazione della centrale fotovoltaica di CVA di Cava Toppetti. Le richieste per installare grandi impianti fotovoltaici, agrivoltaici ed eolici (on shore e off shore) presentate alla commissione per ottenere la valutazione di impatto ambientale superano del 10% il target fissato nel Piano Energia e Clima (Pniec). In sintesi: 90 GW di richieste contro 80 GW stimati nel Pniec.

Si fa però presto a parlare di nuove installazioni “rinnovabili”. Già, perché invece la complessità e le tempistiche di autorizzazione sono tutt’altro che “rapide”. Se da un lato le semplificazioni normative, portate dalla vague del Green Deal, hanno convinto tanti operatori ad elaborare progetti “rinnovabili”, dall’altro proprio la mole di richieste in permitting (che si manifesta cosi nelle scritture contabili dei bilanci degli operatori…) si sta scontrando con un apparato amministrativo le cui tempistiche di risposta non sono così allineate alle necessità degli operatori.

Tutto questo mentre il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha sospeso in via cautelare un passaggio del decreto “aree idonee”, con cui si vorrebbe potenziare proprio la capacità installata di impianti da fonte rinnovabile in Italia. In sintesi: le Regioni devono garantire il rispetto delle aree idonee già individuate, senza nuove limitazioni dettate da sopraggiunte leggi regionali. 

Un ginepraio normativo, fatto di leggi e ricorsi, che rischia di mettere a rischio tanti progetti e che al contempo dimostra come il dirigismo pubblico si possa manifestare sia dal lato della programmazione che dell’incertezza del giudizio. 

Condividi l'articolo su:

Seguici sui social

Ultimi post

Editoriali

Categorie

Sostieni RV

Articoli correlati

Editoriali
Stefano Aggravi

Bonus energia: il traguardo si raggiunge insieme

In politica credo sia sempre buona regola rivendicare una misura quando questa esiste davvero o almeno quando ne sono stati concretamente posti i presupposti. Le idee contano, ma prima degli annunci vengono gli atti. Con l’approvazione del disegno

Leggi Tutto »
Editoriali
Stefano Aggravi

Prima di CVA

Quando si parla di concessioni di grande derivazione idroelettrica, il dibattito tende inevitabilmente a concentrarsi sulle procedure di affidamento: gara, partenariato pubblico-privato, società mista, affidamento diretto. È comprensibile. Ma, forse, il punto decisivo è un altro. Il vero

Leggi Tutto »