Rassemblement Valdôtain esprime preoccupazione per le tariffe di smaltimento dei rifiuti

Il gruppo Rassemblement Valdôtain esprime preoccupazione per l’evoluzione tariffaria del ciclo dei rifiuti urbani applicata all’utenza finale «sul cui costo totale grava tra l’altro anche per il 30% quello relativo alla gestione dell’impianto di Brissogne – sottolineano i Consiglieri -. Dopo un anno dall’approvazione dell’ordine del giorno su questo punto, finalmente, abbiamo potuto affrontare nella riunione della terza Commissione “Assetto del territorio” che si è tenuta oggi, martedì 7 gennaio 2025, questo argomento di particolare importanza. Abbiamo chiesto ulteriori dati e documentazione sullo stato della raccolta, ma soprattutto sull’incidenza pro capite effettiva degli aumenti. Se l’Ato unico pare essere la soluzione a molti problemi, vorremmo capirne meglio effetti e ricadute dirette sui cittadini, prima di tutto.»

«A fronte di un buon risultato sulla raccolta differenziata, permangono tuttavia dubbi sulla sua qualità – aggiungono i Consiglieri -. Per questo motivo, riteniamo che nelle prossime audizioni il tema dovrà essere ulteriormente approfondito. Crediamo anche che si debba superare un certo moralismo applicato sino ad oggi nella gestione della raccolta differenziata: l’utente spesso è abbandonato in un ginepraio di sigle e codici che finiscono finanche per confonderlo e determinare così l’aumento della frazione estranea con il risultato di una peggior qualità della parte differenziata. Questo fatto, insieme ad altri elementi certamente, incide ulteriormente sul costo finale pagato dai cittadini.»

Fonte: Consiglio Regionale della Valle d’Aosta

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