Durante la seduta del Consiglio Valle del 5 giugno 2025, il gruppo consiliare Rassemblement Valdôtain ha riportato al centro del dibattito due questioni cruciali per la mobilità dei valdostani: l’adozione del sistema di pagamento autostradale a flusso libero e le conseguenze della revisione nazionale del sistema tariffario.
Flusso libero: tecnologia per una mobilità più efficiente
Il Capogruppo Stefano Aggravi ha illustrato i contenuti di un’interpellanza finalizzata a valutare l’implementazione, anche in Valle d’Aosta, del cosiddetto free flow tolling, già operativo in diverse tratte europee e italiane. Si tratta di una modalità di pagamento che elimina le barriere fisiche ai caselli, consentendo il passaggio senza sosta: se l’utente è registrato, il pedaggio viene addebitato automaticamente; altrimenti, ha 72 ore per effettuare il pagamento sul sito del gestore, pena una sanzione.
«Abbiamo chiesto – ha spiegato Aggravi – se questa soluzione sia mai stata presa in considerazione nella redazione del Piano regionale dei trasporti o in altre sedi di programmazione regionale e se siano state avviate interlocuzioni con le società concessionarie RAV e SAV, o con enti competenti come il MIT o Anas. Crediamo che una sperimentazione di questo tipo, specie in prossimità dei trafori internazionali o lungo la A5, possa migliorare la circolazione e aprire finalmente alla possibilità di politiche tariffarie più eque per i residenti valdostani.»
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha riconosciuto il valore potenziale di questo sistema in termini di fluidità e sostenibilità ambientale – basti pensare che, secondo i dati ATMB, l’adozione del flusso libero riduce di 2.500 tonnellate le emissioni di CO₂ l’anno. Tuttavia, ha evidenziato come il Piano regionale attualmente in esame si sia concentrato più sui livelli tariffari che sulle modalità di esazione. Ha poi anticipato che, con il supporto di almeno una delle concessionarie, la Regione avanzerà una proposta di sperimentazione al Ministero, ispirandosi anche all’esperienza condotta nella Città metropolitana di Napoli.
«Sappiamo che l’adozione del flusso libero richiede percorsi complessi – ha sottolineato Aggravi – ma è un piccolo passo in avanti che possiamo e dobbiamo fare. Il vero nodo, però, rimane quello della riduzione delle tariffe, altrettanto urgente quanto difficile da affrontare.»
Il nuovo sistema tariffario: un’opportunità da monitorare con attenzione
Sempre nella stessa seduta, il gruppo RV ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sul nuovo sistema tariffario introdotto dal Decreto Infrastrutture (DL 73/2025), che attribuisce all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) un ruolo rafforzato nella definizione dei pedaggi.
«In Valle operano le società RAV e SAV, che gestiscono tratte tra le più onerose per residenti e pendolari – ha ricordato Aggravi –. Vogliamo sapere se il Governo regionale stia già valutando, insieme ai concessionari, gli effetti concreti delle novità normative.»
Il Presidente Testolin ha ribadito che è ancora troppo presto per fare previsioni, pur ricordando che l’ART ha avviato una consultazione pubblica sul tema. Il nuovo impianto prevede l’introduzione di componenti variabili in base a classe ambientale del veicolo, fasce orarie e livello di congestione. Tuttavia, come ha osservato Aggravi, il rischio è che tutto si traduca in un aumento generalizzato delle tariffe.
«Finisce tutto in tariffa – ha concluso con una nota ironica il Capogruppo –. È importante non perdere di vista la sostenibilità reale per gli utenti. Nuove categorie e formule di calcolo non devono diventare pretesti per ulteriori rincari.»
Il Rassemblement Valdôtain continuerà a vigilare affinché ogni innovazione infrastrutturale e tariffaria sia orientata all’interesse dei cittadini valdostani, alla sostenibilità ambientale e a una mobilità più equa, efficiente e moderna. L’Autonomia deve poter contare su strumenti concreti per difendere i diritti della nostra comunità anche sulla rete autostradale.




