Approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dal Rassemblement Valdôtain
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal gruppo Rassemblement Valdôtain – composto dai Consiglieri Stefano Aggravi, Dennis Brunod, Dino Planaz e Claudio Restano – collegato al disegno di legge n. 194/XVI, “Disposizioni in materia di competitività, dinamicità e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane”.
L’iniziativa mira a rafforzare una delle leve più critiche per la tenuta del tessuto imprenditoriale valdostano: la continuità generazionale delle imprese, in particolare nei settori dell’artigianato e dell’industria. Il tema, troppo spesso trascurato, rappresenta oggi una delle principali sfide per il futuro economico della Valle d’Aosta. Numerose aziende, infatti, rischiano la chiusura non per mancanza di competitività, ma per l’assenza di strumenti adeguati a gestire il ricambio generazionale, sia sul piano familiare che gestionale.
L’ordine del giorno, approvato insieme al disegno di legge 194, impegna il Governo regionale a includere espressamente – tra le “consulenze di alta gamma” ammissibili a contributo ai sensi dell’articolo 11 – anche quelle finalizzate a favorire, accompagnare o risolvere il passaggio generazionale. Questo impegno dovrà trovare attuazione concreta nell’ambito dei provvedimenti attuativi previsti dall’articolo 15 della legge, che delega alla Giunta la definizione dei criteri e delle modalità applicative.
Rassemblement Valdôtain aveva già richiamato l’attenzione su questa problematica attraverso l’emendamento n. 9 al disegno di legge n. 168/XVI, nel quale si proponevano misure dedicate al ricambio generazionale all’interno della legge regionale n. 6/2003, oggi abrogata.
“Non si può parlare di competitività e innovazione senza garantire stabilità e continuità nel tempo alle nostre imprese – commentano i consiglieri del gruppo –. Il passaggio generazionale non è un fatto privato, ma un’esigenza strategica per lo sviluppo della nostra economia. Per questo riteniamo fondamentale che anche le consulenze orientate a facilitare questo processo vengano riconosciute e sostenute con contributi pubblici”.
L’approvazione unanime dell’ordine del giorno conferma la condivisione trasversale sull’importanza del tema e apre la strada a un’attuazione concreta che, ci si augura, possa tradursi in strumenti efficaci e mirati già nei prossimi mesi.




