Manifesto
“Toutes personnes nees au Duché d’Aouste son franches et de condition libre.”
– Coutumier du Duché d’Aoste, 1,19,1 (1588) –
Noi, valdostani, che consideriamo il lungo percorso di autogoverno che ci ha condotti all’Autonomia moderna come il principio base della nostra identità, abbiamo deciso di costituire un movimento politico indipendente e non legato a qualsiasi altro partito politico esistente.
Rassemblement Valdôtain, questo è il nome con cui ufficialmente ci riconosciamo e vogliamo agire.
L’obiettivo è difendere senza alcuna esitazione gli interessi del popolo valdostano, inteso come unione di tutti i valdostani, siano essi di nascita, adozione o scelta.
Abbiamo una visione precisa per il futuro.
Nell’instaurare un rapporto di collaborazione con la Repubblica Italiana, riteniamo fondamentale salvaguardare, riformare e innovare lo Statuto speciale della Valle d’Aosta, che consideriamo semplicemente come una concessione minima da parte del costituendo Stato italiano nel 1948 e che deluse già i valdostani di allora.
L’obiettivo è non solo promuovere l’applicazione integrale dello Statuto, ma anche incrementare l’autogoverno valdostano. Intendiamo promuovere e sostenere ogni iniziativa utile per il pieno riconoscimento dell’autodeterminazione della Valle d’Aosta, in linea con i principi sanciti dalle Nazioni Unite e dalla vasta trattazione internazionale.
Contemporaneamente, perseguiremo una riforma in senso federale dello Stato italiano, così come una sostanziale riforma delle istituzioni europee, con l’obiettivo di una Unione Europea incentrata anche sulle Comunità e i Territori.
Riteniamo fondamentale tutelare i diritti civili, le libertà individuali e collettive delle persone e la famiglia come vera base della società.
Crediamo che ogni tipo di organizzazione istituzionale debba essere considerata come mero strumento della comunità. In linea con il “Manifesto di Oxford” del 1947, per noi l’amministrazione pubblica non deve entrare in conflitto con il buon senso e con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa.
Sosteniamo la libertà economica, ritenendo che il controllo statale possa essere ammissibile solo per le imprese che superano le possibilità dell’iniziativa privata o quando la concorrenza non è più possibile.