La presenza sempre più frequente del lupo nei pressi dei centri abitati sta destando preoccupazione in tutta la Valle d’Aosta. Il Consigliere Dino Planaz, a nome del Gruppo consiliare Rassemblement Valdôtain, ha evidenziato nell’ultima riunione del Consiglio Valle la necessità di garantire la sicurezza pubblica e di adottare misure efficaci per gestire questa situazione.
«L’ultimo caso riguarda la Valdigne, dove è stato rilevato un branco di nove lupi nelle adiacenze di una struttura ricettiva – ha ricordato Planaz –. Si tratta di una segnalazione che si somma alle numerose altre provenienti da tutto il territorio valdostano. Anche l’Assessore Caveri ha parlato di “un’emergenza sulle Alpi”.»
Una delle questioni più critiche sollevate dal Gruppo è la mancanza di segnalazioni da parte degli allevatori, spesso scoraggiati dal timore di essere accusati di non aver adeguatamente protetto il proprio bestiame. «Gli allevatori non denunciano più gli attacchi perché vengono sollevate obiezioni su ogni dettaglio: dalla mancanza di recinzioni alla presenza di cani da guardia. È una situazione inaccettabile», ha sottolineato Planaz.
Con l’interpellanza in Consiglio, Rassemblement Valdôtain ha chiesto aggiornamenti su diversi punti chiave:
- a che punto siano gli interventi per il declassamento della specie lupo a seguito delle modifiche alla Convenzione di Berna;
- quali azioni siano state portate avanti per avviare un censimento reale della popolazione di questi animali;
- quali strategie si intendano adottare per garantire la sicurezza pubblica, data l’aumentata frequenza delle segnalazioni di avvistamenti nei centri abitati;
- quali iniziative siano state intraprese dall’Assessore agli Affari Europei presso le istituzioni europee, in particolare nel Comitato delle Regioni.
«Un problema come questo non può essere lasciato alla sola gestione di un Assessorato – ha dichiarato il Gruppo consiliare –. Il Consiglio ha approvato una legge regionale e l’intero Governo regionale deve essere coinvolto nella ricerca di soluzioni efficaci. La Regione tende a minimizzare la gravità della situazione, offrendo una rappresentazione che non corrisponde alla realtà dei fatti.»
Il Rassemblement Valdôtain continuerà a vigilare sulla questione, chiedendo che venga affrontata con serietà e concretezza per tutelare sia la sicurezza pubblica che le attività agricole e zootecniche della regione.




